Un personaggio un po’ particolare
sarà quello che oggi tiene banco.
Non uomo o donna metto sull’altare,
perché vi parlo del… Tartufo bianco!
Cent’anni fa fu Morra che intuì
la magia del sotterraneo fungo,
un tesoro che a suo tempo colpì
Hitchcock e la Monroe. Questo bislungo,
bitorzoluto dono naturale,
profumato e che profumatamente
costa! Nel basso Piemonte è abituale
trifulau, con il taboj presente,
per trovare l’effimero prodotto,
che lamellato poi su tanti piatti,
“ Accendo gusti e sensi“, ecco il suo motto
e per palati fini e stupefatti.
Da Alba, in mille fiere reclamato,
tra sentori di aglio, miele e fieno,
nell’estasi è confuso il tuo palato.
Tartufo, un prodigio, niente di meno!